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Google tenta di corrompere Adblock



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[ I progetti segreti di Nikon ] [ Solar Impulse attraversa l’America ]
Pubblicato da Morpheus-89 l'11/07/2013 alle 09:16

Secondo quanto rivelato da Horizont, sito internet tedesco, Google ed altri importanti siti Internet starebbero pagando gli sviluppatori di Adblock affinché i loro siti vengano inseriti nelle white list. In questo modo viene evitato il blocco della visualizzazione dei banner.

Come noto, Adblock è un estensione installabile sui browser, Firefox, Chrome, Opera e le rispettive versioni mobili, che inibisce la visualizzazione delle pubblicità mentre si naviga.

Nelle liste di blocco del plug-in rientrano tutti i principali siti, mentre rimangono esclusi quelli più piccoli, gestiti da privati. I siti nei quali sono presenti poche pubblicità non invasive, che servono al proprietario per guadagnare qualche soldo, possono non essere bloccate.

Dunque la richiesta di Google e delle altre aziende serve a far rientrare i siti nella cerchia di quelli esclusi dal blocco delle pubblicità.

Poiché il processo di analisi dei siti non è automatico, e non basta il supporto dato dai volontari per gestire l’enorme mole di dati da controllare, Adblock sfrutta un team di professionisti dedicato a questo scopo. Per questo è possibile entrare a far parte della white list a seguito di un esborso di denaro.

Questo è quanto viene riportato da Adblock relativamente al blocco delle pubblicità:

Entrare nella whitelist è gratuito per i piccoli siti e per i blog. Tuttavia, gestire l’elenco richiede uno sforzo significativo da parte nostra, che non può essere fatto interamente da volontari come invece accade con le normali liste che filtrano i banner. Ecco perché siamo pagati da alcune grandi aziende per consentire la visualizzazione di inserzioni pubblicitarie non invadenti, attraverso la loro partecipazione al programma Acceptable Ads.




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Commenti:
LoryOne
Puoi impedire che accettino di essere pagati ?
Non vedo nulla di scorretto.
Se ogni singolo filtro è visibile e selezionabile, l'utente può intervenire a suo piacimento. L'unico problema è identificare il filtro in esame in una lista molto lunga, ma questo problema c'è sempre stato.
Sarebbe scorretto se il filtro della pubblicità non gradita e non filtrata dall'estensione, fosse ne trasparente, ne selezionabile a valle di un lauto riconoscimento monetario elargito.
marck
Diciamo anche che tra le opzioni di ABP c'è quella di visualizzare o meno gli "Acceptable Ads" quindi basta togliere il segno di spunta e poi facciano quel che vogliono...
borgata
Il titolo è decisamente fuorviante, il testo dell'articolo spiega meglio di che si tratta.

Si tratta della politica commerciale di Adblock Plus, grosse realtà possono essere inserite nella whitelist a pagamento, ovviamente rientrando nei parametri fissati da adblock di "poca invasività".

Oltretutto, come dice marck sopra, la whitelist è facilmente disabilitabile.
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