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Windows 8: il chkdsk sarà più veloce



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Pubblicato da Redazione il 10/05/2012 alle 18:33

Windows 8

 

 

Con un nuovo post sul blog dedicato allo sviluppo di Windows 8, Microsoft ha annunciato che nel nuovo sistema operativo è stato completamente riprogettato e ottimizzato il funzionamento di chkdsk, l'utility indispensabile per individuare e correggere errori nel file system di un disco rigido.

In particolare gli sviluppatori sono riusciti a ridurre il “downtime”, ossia l’intervallo di tempo in cui il tool è in funzione e non è possibile utilizzare il computer. L’esecuzione di chkdsk infatti può richiedere da pochi secondi ad alcune ore, a seconda del numero di file contenuti sull’hard disk. In Windows Vista e Windows 7 Microsoft aveva già ottimizzato le prestazioni di chkdsk in modo da ridurre il downtime, ma le capacità dei dischi rigidi in commercio sono praticamente raddoppiate ogni 18 mesi, motivo per cui il tempo di esecuzione dell’utility è rimasto ugualmente elevato.

In Windows 8 invece si è deciso di riprogettare il sistema che corregge gli errori del file system NTFS allo scopo di minimizzare il downtime ed eseguire chkdsk solo quando richiesto dall’utente, per un tempo proporzionale al numero di errori e al numero di file presenti sul disco rigido. Tra le modifiche effettuate ci sono anche il modulo di autoriparazione (“self-healing”) e il nuovo servizio “spot verification”.

La prima di queste funzionalità, già introdotta in Windows Vista e Windows Server 2008, rileva e corregge alcuni tipi di errori durante l’uso del disco, consentendo all’utente di continuare ad usare il sistema operativo. In Windows 8 il modulo di autoriparazione è stato ulteriormente migliorato in modo da minimizzare l’esecuzione eventuale di chkdsk.

 

 

La seconda funzionalità, invece, eseguita in background senza pregiudicare il normale funzionamento del sistema operativo, verifica la presenza di errori e imposta delle operazioni pianificate per effettuare la manutenzione del disco rigido.

Le scansioni dell’hard disk vengono effettuate in background senza interrompere l’esecuzione dei programmi, ad esempio durante gli stati di inattività del computer, e una volta terminate registrano gli errori per successive correzioni.

 

 

L’utente a sua volta potrà a propria discrezione attivare la procedura di correzione.

 

 

Inoltre, per effettuare la scansione degli hard disk sui quali non è installato il sistema operativo basterà aprire la finestra di dialogo Proprietà del volume e avviare chkdsk dalla scheda Strumenti. Per correggere gli errori non sarà necessario, in questo caso, riavviare il computer.

 




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Commenti:
Presidente
wow,fantastico... mi sono convinto, lo prendo!
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